Diary of day 1

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Si sbarca nell' arcipelago maltese venerdì  pomeriggio, si riparte  domenica sera: Malta, Gozo e Comino

Quanti viaggi contiene Malta, tra le sue insenature, le colline e le città che punteggiano le isole?
Molti, moltissimi: anche limitandovi a seguire un unico filone, probabilmente finireste per desiderare di fermarvi in questa terra color del miele ogni giorno un giorno in più.

Malta fu preda ambita per secoli, per colpa (merito?) della sua posizione strategicamente essenziale: l’arte, l’architettura, la cultura, la cucina, le tradizioni dell’arcipelago vi stupiranno per la loro quantità e varietà.
Il paesaggio di Gozo, le distese di terra rossa, la possanza delle scogliere stupirà chi cerca il contatto con una natura speciale.

E poi, naturalmente, il mare: qui troverete spiagge brunite, calette nascoste e lagune color del cobalto. Ma andiamo per gradi.

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Venerdì mattina: Valletta ieri, oggi e domani

Valletta, per dare un'idea delle dimensioni, misura un chilometro per 600 metri; se pensate di cavarvela in fretta, però, avete sbagliato di grosso.
Partite dalla City Gate, dietro a cui vi attendono la Parliament House e l'Opera House: tutte novità  recentissime firmate Renzo Piano, ma che grazie ai materiali e allo stile si inseriscono perfettamente nel tessuto antico della capitale maltese.
Rendete omaggio alla statua del fondatore De La Valette e dirigetevi senza esitazione verso la St. John's Co-Cathedral: osservandone la facciata non immaginerete nemmeno quanto oro possa ornarne le pareti in esuberanti decorazioni a foglia, e il poco di fiato rimasto sparirà  di fronte al grande Giovanni Battista dipinto da Caravaggio.

Continuate lungo la pedonale Republic Street, con i suoi negozi, e via verso il Grand Master's Palace, cinquecentesca ex-sede del parlamento maltese.
Un giro per l'Armeria vi stupirà, con le sue più di 5.000 armature di epoca compresa tra il XVI e il XVIII secolo, oltre al corpetto originale di La Valette.
Una passeggiata dalla Piazza San Giorgio per i vicoli fino agli Upper Barrakka Gardens, dove un pranzo a base di tipici pastizzi e fagottini di sfoglia ripieni di piselli o ricotta e “ con vista sulle Tre Città  offre uno spettacolo imperdibile e assolutamente economico.

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Venerdì pomeriggio: le Tre Città e l'appuntamento con la storia

Una passeggiata di cinque minuti vi farà raggiungere le mura di Floriana, seconda linea difensiva di terra ai tempi dell’aggressione turca (1634), e di là le lingue di terra sulla baia su cui sono appollaiate Vittoriosa, Senglea e Cospicua, cioè le Tre Città.
Qui si stabilirono i Cavalieri di San Giovanni nel 1530; fortificarono Birgu (Fort St. Angelo), L’Isla (Fort St. Michael) e la penisola di Sceberass con Fort St. Elmo, e resistettero eroicamente al Grande Assedio turco nel 1565.

Vittoriosa, oggi, è il luogo perfetto in cui passeggiare senza meta con lo sguardo all’insù: i suoi edifici color del miele non si dimenticano facilmente, i vicoli pieni di fiori danno un tocco di colore magico e quando il mare fa capolino offre una vista mozzafiato su Valletta – percorrete il Cottonera Waterfront per una conferma.
Il Fort St. Angelo, sulla punta della penisola, è stato restaurato e oggi è aperto al pubblico.

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Venerdì sera: la magia di Mdina

Un volo nel pomeriggio raggiunge Malta alle prime luci del tramonto: è il momento migliore per raggiungere la perla dell’entroterra isolano, la città fortificata di Mdina.
Da queste parti è chiamata “la città del silenzio”, e se ci arriverete all’imbrunire quando i negozi chiudono e le strade si svuotano lentamente capirete perché. Interamente racchiusa da mura giallo avorio, è un esordio favoloso per il vostro viaggio: passeggerete in un’altra epoca, lontano dai grandi flussi turistici, tra palazzi che richiamano un passato di città aristocratica e chiese indimenticabili.

A Mdina non è il caso di lesinare sui pasti, soprattutto se in romantica compagnia: De Mondion, di ispirazione francese, occupa l’ultimo piano di un meraviglioso palazzo secentesco e stupisce fra tartufo e foie gras;
Medina, invece, è stato eletto miglior ristorante maltese dell’anno – e non solo per l’ambientazione con soffitti a volta, caminetto e cortile immerso nel verde.

Prima di dormire, lanciate lo sguardo da sopra i Mdina Ditch Garden a perdita d’occhio sino al mare, rapiti dalle piccole luci che illuminano le colline, e la mattina dopo preparatevi per la capitale.

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